PICCOLO DIZIONARIO ESSENZIALE DEL TANGO

Apilado: postura piramidale, tipica del tango milonguero.

 

Arrababal: sobborgo, zona marginale della città.

 

Barrios: quartieri di Buenos Aires

 

Bandonẹn: piccola fisarmonica a sezione esagonale, originaria della Germania, che esprime una melodia nostalgica e struggente. Borges lo definiva “codardo” banḍneon”, in quanto caratterizzava un tango malinconico, snaturando le caratteristiche vitalistiche del tango originario.

 

Cabeceo: invito, con un cenno del capo, da parte dell’uomo, d’obbligo nelle milonghe a Buenos Aires.

 

Compadrito: personaggio simbolo  di destrezza e di forza, protagonista di storie si sfide e di coltelli, portatore di valori trasgressivi, che trovano rappresentazione nel tango.

 

Corrida: accelerazione del movimento, durante il ballo.

 

Cortina: breve brano musicale, usato come intermezzo tra le tandas dei tanghi.

 

Criollo: abitante indigeno di Buenos Aires.

 

Gotan: la parola tango con le lettere invertite.

 

Lunfardo: linguaggio gergale, utilizzato per risultare incomprensibile alle autorità, dalla radice lunfa, delinquente. Altre interpretazioni riconducono la parola a lombardo, indizio del ruolo della componente italiana, nel crogiuolo di culture che confluiscono nel tango.

 

Mate: bevanda tipica, fatta con infuso di erbe.

 

Payador: poeta-cantore improvvisatore, delle campagne rioplatensi

 

Tanda: sequenza di quattro brani, alla cui conclusione l’uomo riaccompagna la partner a sedere, risultando estremamente scortese, interrompere prima il ballo.